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LA VALTIBERINA

 

  Per dirigersi verso la Valtiberina, dopo aver percorso a ritroso gli 800 metri che salgono sulla collina verso il B&B, al bivio che dà sulla strada principale girare a sinistra e continuare a salire fino al Valico della Scopetone, oltrepassato il quale, dopo pochi minuti, ci si immette sulla E78 (3,5 km dal primo al secondo bivio).
Girare a sinistra in direzione Sansepolcro.
In un quarto d’ora si raggiunge l’antico borgo medioevale di Monterchi, posto su un colle al confine fra la Toscana e l’Umbria. Dalla rocca, il punto più alto del paese, si gode un bel panorama sulla valle del Cerfone, il fiume che la attraversa.
Questo borgo è famoso per il celebre affresco di Piero della Francesca che qui è custodito: la Madonna del Parto.
Il museo della Madonna del Parto, con sede presso la ex scuola elementare di Monterchi, è stato istituito per conservare ed esporre al pubblico questo celebre affresco, che fu dipinto intorno al 1450 nei pressi di Monterchi, probabilmente nella chiesa di Santa Maria Momentana. Nel Settecento l'affresco fu staccato, con il muro sul quale era dipinto e conservato nella cappella del cimitero di Monterchi. Solo dopo il secondo restauro del 1993 fu trasportato nella sede attuale.
Le sale ospitano oltre all'affresco la documentazione sulle fasi del restauro dell'opera e un video sulla vita dell'artista. Nell'ultima stanza c'è la documentazione sugli affreschi di Piero nella basilica di San Francesco ad Arezzo e il loro restauro.

Con lo stesso biglietto del Museo della Madonna del parto, dal 2012 si ha accesso al Museo delle bilance, uno dei più importanti nel suo genere a livello europeo, dove è possibile ripercorrere oltre sei secoli di storia della bilancia in ogni tipologia. 

Se si vuol dedicare un’ora alla visita della vicina Citerna, non sarà certo tempo rimpianto. Già in Umbria, anche se a soli 5’ da Monterchi, questo splendido borgo medioevale conserva ancora memoria della sua ricca storia nella cinta muraria, nei camminamenti medioevali e nell’acropoli che lo sovrasta.
Dalla piazza principale, Scipione Scipioni, si può ammirare il panorama stupendo che costituisce l’anfiteatro naturale del borgo: Il bacino del Tevere e gli Appennini che lo delimitano, il monte della Verna a nord e i Monti Sibillini a sud. 


In un quarto d’ora, attraverso la E47 si può raggiungere Anghiari, un borgo che conserva intatto tutto il fascino delle piccole città medioevali. 

 

Il suo centro storico è caratteristico per le numerose botteghe artigianali ospitate negli antichi fondi che testimoniano la passione, la vocazione e la tradizione di un paese che nell'artigianato ha costituito le sue fondamenta: ceramiche, decorazioni, stoffe, mobili antichi, ferro battuto…. Ogni anno in primavera, i vicoli e le viuzze del borgo antico si animano di visitatori e le botteghe aprono le loro porte agli interessati, che numerosi vengono a visitare la tradizionale Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina Toscana.


Altro appuntamento che da quasi vent’anni si tiene ogni mese di agosto ad Anghiari è l’evento teatrale “Tovaglia a quadri” . Attori e spettatori gli abitanti del borgo, che si ritrovano intorno alla tavola apparecchiata con la tipica tovaglia a quadri dell’antica tessitura locale Busatti per gustare la cucina tradizionale ed assistere ad una rappresentazione sulle vicende piccole e grandi della storia paesana. (Per gli amanti delle belle stoffe, consigliata una sosta dal Busatti, dove si lavorano artigianalmente Lini, Lana, Canapa e Cotone dal 1842)

 

In autunno altro appuntamento ricorrente
I cento gusti dell’Appennino”,
evento enogastronomico che colora di profumi e sapori l’intero borgo. 


Da visitare il museo di Palazzo Toglieschi, magnifico palazzo rinascimentale che ospita, oltre ad autentici capolavori, una serie di falsi realizzati con particolare maestria utilizzando trucchetti per invecchiare sia le tele che il legno e destinati al mercato.
Merita una visita il piccolo Museo della Misericordia, dove, dal 1975, viene documenta tutta la storia della Compagnia dello Spirito Santo e dove sono esposte lettighe,portantine e carrozze, antesignane della moderna ambulanza.
Dal 2004 è visitabile il Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari, con sede nel Palazzo della Battaglia. L'edificio è stato intitolato alla Battaglia di Anghiari, a cinquecento anni di distanza dalla realizzazione dell'affresco perduto di Leonardo in Palazzo Vecchio.
Dalle piazzette e i vicoli del borgo si può ammirare un panorama incantevole.

 


Solo 14 km separano Anghiari dalla vicina Sansepolcro, cittadina dall’assetto medievale che nei secoli si è arricchita di pregevoli edifici rinascimentali e barocchi.

E famosa soprattutto perché paese natale di Piero Della Francesca di cui conserva importanti memorie nel Museo civico: il Polittico della Misericordia, tempera su tavola, in cui la Madonna della Misericordia accoglie sotto il suo manto, come in un grande tabernacolo, la comunità dei committenti e dei devoti;

 

la Resurrezione, considerata tra le opere più rappresentative dell’artista, in cui Cristo impera nella scena, forte, solenne, con nello sfondo l’inizio di un nuovo giorno, che si eleva a simbolo dell’alba della vita;

San Giuliano e San Ludovico entrambi affreschi staccati, il primo dalla chiesa di Sant’Agostino, l’altro dal Palazzo Pretorio.

Sansepolcro però non conserva solo memorie di Piero della Francesca e nelle sue numerose chiese e palazzi si possono ammirare opere di artisti quali i Della Robbia, il Perugino, Raffaellino del Colle, Rosso Fiorentino, Matteo di Giovanni e Luca Signorelli. Nella Cattedrale di notevole interesse è il "Volto Santo", crocifisso ligneo di epoca carolingia.


Merita una visita anche l’ Aboca museum, un museo delle Erbe e delle Piante officinali, nato dalla passione e dalla professionalità del proprietario dell' Aboca, ricco di preziosi erbari, libri di botanica farmaceutica, antichi mortai, ceramiche, vetrerie e ricostruzione, con grandissimo rigore scientifico, di ambienti accurati e accattivanti. ( L’attigua farmacia di medicina naturale permette di acquistare i prodotti Aboca usufruendo di sconti.)

 

Consigliabile è una visita della città a settembre, quando, nella seconda domenica del mese, si tiene nel cuore del suo centro storico, in Piazza Torre Berta, il Palio della Balestra, una storica competizione fra gli uomini –balestra di Sansepolcro con quelli della vicina Gubbio. Alla suggestività dell’evento contribuiscono molto i costumi, rinascimentali e ispirati ai dipinti di Piero Della Francesca.

La Valtiberina non è ricca solo di arte, ma anche di bellezze paesaggistiche e di aree protette, visitabili a piedi, in bicicletta o a cavallo: l’Alpe della Luna, un tratto di Appennino disabitato e selvaggio, habitat ideale del lupo;

la Riserva Naturale dell’Alta Valle del Tevere- Monte Nero, il regno dei rapaci, quali lo sparviero, l’allocco, l’astore e l’aquila reale;



i monti Rognosi, la cui struttura rende molto lento lo sviluppo di una normale vegetazione, per cui le piante adattate a queste condizioni avverse hanno forme di crescita molto basse e sono in gran parte caratteristiche di queste rocce;

Sasso Simone, con le sue pareti rocciose e l’altopiano sulla sommità;

la Golena del Tevere, area a valle della diga di Montedoglio che si caratterizza per la presenza di laghetti nei quali è possibile osservare piante e uccelli acquatici…

 

Alcuni prodotti tipici della Valtiberina:
Tartufo (varie tipologie stagionali)
Carne di razza Chianina
Fagioli (cannellini e toscanello)
Cavolo nero
Castagna Perella
Castagna Marrone di Caprese
Farina di Mais Rustico per polenta
Miele di varie tipologie
Olio extra vergine di oliva di buona qualità
(Fra i piatti tipici, ricordiamo i bringoli al sugo finto di Anghiari e la polenta di mais)